Corretta Routine di Lavaggio

La routine che vi consigliamo, basata sulla scienza del lavaggio e sull’esperienza, è valida per tutti i tipi di pannolini lavabili e per tutti i tessuti e permette di mantenere le performance di assorbenza ottimali riducendo al minimo l’impegno, l’impatto e il rischio di deterioramento anticipato dei pannolini.

È un dato di fatto che dovrete fare un bel numero di lavaggi negli ipotetici 2,5 anni (mese più, mese meno) in cui vostro figlio/figlia indosserà i pannolini e, nonostante il lavaggio lo faccia la lavatrice è preferibile che la routine sia più semplice e uniforme possibile e che offra il più basso rischio di problematiche dovute ad errori di lavaggio.

Ma ogni lavatrice è diversa quindi dovrete fare qualche piccola prova per trovare il mix di programmi che funziona al meglio nel vostro caso specifico. Spiegheremo anche perché sono state fatte certe scelte in modo che ognuna di voi, se lo desidera, possa variare la routine per adattarla meglio alla propria famiglia.

Sai già com’è l’acqua nella tua zona (dolce, media o dura)? Se non lo sai controlla qui.

È importante saperlo per qualunque tipo di lavatrice facciate, ma è fondamentale saperlo per il lavaggio dei pannolini perchè vi possiate regolare con il quantitativo di detersivo da usare.

Quanto spesso lavare i pannolini?

A seconda della lavatrice e del numero di pannolini che si possiede si può ipotizzare una lavatrice ogni 2/3 g. Lavare oltre il 3° giorno è fortemente sconsigliato perché si rischia la formazione di muffe e i vapori sviluppati dalla produzione di ammoniaca nel tessuto contenente urina possono danneggiare gli elastici e i tessuti stessi ne risentono.

Quant’è un pieno carico di una lavatrice di pannolini?

Fate attenzione a non riempire troppo il carico poiché l’acqua e il detersivo devono poter penetrare bene tra i vari tessuti che devono potersi muovere e sbattere tra loro. Ma anche lavare con un carico troppo piccolo non aiuta il lavaggio in quanto i pannolini tendono a scivolare sempre sul fondo senza sbattere a sufficienza.

Usando pannolini lavabili a tempo pieno, si accumuleranno circa 6-7 pannolini al giorno (cambi ogni 2-3 ore nelle varie fasce d’età tranne la notte) quindi, ipoteticamente, si ha un carico di soli pannolini dopo 2 gg (circa 12 pannolini) se si posiede una lavatrice con carico massimo sui 5 kg, e dopo 3 gg (circa 16-18 pannolini) se la lavatrice ha un carico massimo intorno ai 7 kg.

Se volete fare calcoli più esatti per capire quando il carico è giusto, potete far riferimento al carico indicato dal programma che state usando nella vostra lavatrice. e poi fare il carico in base al peso dei pannolini che inserite.

Ovviamente non è obbligatorio raggiungere il carico solo con i pannolini, se avete lavatrici più grosse o volete lavare prima del 3° giorno potete lavare i pannolini insieme ad altro bucato di casa per avere un carico pieno.

La routine di lavaggio si compone di 3 fasi:

Fase 1: risciacquo senza detersivo

Scegliete un programma della vostra lavatrice con le seguenti caratteristiche:

  • ciclo a freddo
  • durata 15-30 min
  • centrifuga 600-800 finale.

A cosa serve?

Serve ad eliprocione insegnante ridminare eventuali tracce di sporco (solidi), a ridurre la quantità di ammoniaca nei pl (evitando di lavare in acqua e ammoniaca) e riportare il loro pH verso la neutralità facilitando in questo modo il lavoro del detersivo.

Dopo il prelavaggio potete tranquillamente aggiungere altra biancheria (asciugamani, indumenti) se servono per fare il carico della lavatrice.

Fase 2: lavaggio

Scegliete un programma della vostra lavatrice con le seguenti caratteristiche:

  • ciclo della durata di circa 2 ore (preferibilmente cotone che agita maggiormente il bucato, ma va bene anche sintetici nel caso in cui il ciclo cotone fosse esageratamente lungo)
  • temperatura 40°/60°
  • con livello di acqua visibile durante il lavaggio
  • centrifuga finale fino a 1000 giri (salvo diversamente specificato dal produttore).

Chiaramente cercate di seguire le indicazioni di lavaggio del produttore (warm= massimo 40° hot = massimo 60°).

40 gradi 40° i tessuti subiscono uno stress minore e resisteranno più a lungo.
60 gradi 60° uccidono la maggior parte dei batteri fecali, quindi i tessuti sono maggiormente sanificati, ma l’alta temperatura rovina più facilmente elastici, laminatura e tessuti.

Quando i pannolini escono che non odorano di nulla (né puzze né profumi) allora sono puliti.

Fase 3: asciugatura

Se le condizioni ambientali lo permettono stendere al sole (economico, ecologico, sbiancante e igienizzante). lgi01a201309020500

In asciugatrice (dove è ammesso dalle istruzioni del produttore) con un programma a media temperatura (entro 60°) che non rovina le fibre, ma necessita anche un’ora o più per asciugare bene inserti e fitted) o sul termosifone, tutto ciò che non contiene PUL.

Se non si possiede l’asciugatrice i pannolini e gli inserti in fibre naturali tendono ad indurirsi, si può migliorare la flessibilità stropicciandoli un po’ tra le mani quando sono asciutti, prima di riporli.

Tipo di Detersivo

Il detersivo perfetto per i pannolini lavabili è quello che li pulisce senza lasciare residui (quindi facilmente risciacquabile) ed è sicuro per la pelle dei neonati. Facile no?

Com’è nostro desiderio incentivare l’utilizzo consapevole dei pannolini lavabili, non possiamo esimerci dal cercare di incentivare un uso consapevole anche per il detersivo e gli additivi.

Uso consapevole significa informarsi, cercare la lista ingrdienti completa (INCI – spesso riportata solamente sul sito internet indicato per legge sul sito) e capire tramite ricerca (sul biodizionario o su forum con esperti di detersivi come ad esempio, promisland ), se quello che abbiamo davanti al supermercato può andare bene oppure no.

Utilizzo consapevole significa anche sapere perché e quando si usano gli additivi perché svolgano la funzione che ci aspettiamo e non diventi solo materia prima che non agisce e quindi è sprecata (in termini monetari ed ecologici).

Se, però avete necessità urgente di consigli su detersivi e additivi per i pannolini e non avete ancora avuto tempo di leggere e capire bene qui di seguito troverete dei detersivi testati dalle famiglie che li usano e che potete usare senza proeccupazioni che vanno bene per tutti i pannolini lavabili (cioè che vanno bene per microfibra, bambù, canapa, cotone, pile, ecc.).

Il detersivo è fondamentale per lavare e deve esserci!

Quanto metterne per avere il bucato lavato adrguatamente dipende da: carico, tipo di acqua, tipo di detersivo.

Dall’esperienza osservata sui gruppi si è visto che molto spesso per i pannolini si sceglie un detersivo liquido perché si priviligiano lavaggi a 40°C.

Mediante alcune prove fatte abbiamo osservato che, a parità di quantitativo di detersivo liquido usato, una lavatrice di pannolini crea molta più schiuma di una lavatrice di altri indumenti (se non ci credete basta che facciate una prova). Per questo motivo, spesso si osserva che le lavatrici di pannolini si risciacquano con maggiore difficoltà e vengono consigliati dosasggi molto bassi di detersivo e risciacqui aggiuntivi.

Per quanto riguarda la dose, gli stessi produttori di detersivi consigliano di fare le prime prove di lavaggio con una dose ridotta di detersivo e, se necessario, aumentarla gradualmente fino a trovare la quantità efficace per il lavaggio considerato.

Quindi il nostro consiglio è iniziare usando 1/3 della dose indicata sul detersivo per un bucato sporco e acqua media.

Se avete acqua dura, invece di aumentare la dose (nei detersivi trovate indicata la dose da seguire calcolata in base alla formulazione del detersivo), aggiungete un sequestrante al vostro lavaggio e utilizzate il dosagge che vi abbiamo indicato.

Se avete difficoltà a trovare un detersivo liquido che non faccia un’esagerazione di schiuma anche a bassi dosaggi, noi consigliamo di usare un detersivo in polvere con i pannolini anche per i lavaggi a 40°C. Se valutate che ci dovessero essere problemi a sciogliere alcune polveri consigliamo di pre-scioglierlo nella pallina.

Con un detersivo in polvere avrete un lavaggio più efficace perchè potrete usare una dose più adeguata senza avere problemi di schiuma e di conseguenza minori problemi di risciacquo (generalmente non è necessario alcun extra-risciacquo).

Quali sono le sostanze generalmente vietate da uno o più produttori di pannolini?

Sbiancanti ottici

Sono sostanze chimiche che non servono a lavare ma a dare l’illusione che siano più puliti e sono studiati quindi per restare sui tessuti. Si depositano come un velo sui tessuti e li fanno apparire più bianchi di quanto siano, in pratica sono come una pennellata di bianco sui tessuti che si rinnova ad ogni lavaggio. Per legge l’etichetta deve indicare se sono presenti.

Perché non andrebbero bene: essendo sostanze che restano sul tessuto possono irritare la delicata pelle del bambino e potrebbero compromettere l’assorbenza di inserti e pannolini.

Candeggianti

Aggiunti ai detersivi per sbiancare, sono sostanze chimiche a base di cloro molto irritanti (ipoclorito di sodio, perborato, acido cloridrico, dicloroisocianurato di sodio).

Perché non andrebbero bene: possono irritare la delicata pelle del bambino e danneggiano gli elastici e il PUL.

Ammorbidenti

Cono sostanze “antistatiche” che si depositano come un velo sui tessuti per renderli più morbidi.

Perché non andrebbero bene: compromettono l’assorbenza dei tessuti, potrebbero irritare la pelle.

Profumi

Sono sostanze chimiche che non servono a lavare ma solo a profumare il bucato.

Perché non andrebbe bene: non per problematiche sui pannolini ma essenzialmente per un potenziale rischio di irritare la delicata pelle dei bambini.

Coloranti

Sono sostanze chimiche che non servono a lavare ma a migliorare il colore per dare l’illusione che siano più puliti.

Perché non andrebbero bene: essendo sostanze che restano sul tessuto possono irritare la delicata pelle del bambino e potrebbero compromettere l’assorbenza di inserti e pannolini.

Bicarbonato di sodio (NaHCO3)

lo potete trovare negli ingredienti col nome di: Sodium hydrogen carbonate o Sodium bicarbonate, Idrogenocarbonato di sodio o Carbonato acido di sodio o Carbonato monosodico.

Perché non andrebbe bene: sembra che danneggi le fibre di bambù, inoltre per una serie di reazioni chimiche che avvengono durante il lavaggio finisce con il favorire il deposito di calcare nei tessuti.

Aceto

Perché non andrebbe bene: degrada lentamente il PUL e compromette gli elastici.

Enzimi

Diversi detersivi, contengono enzimi. La loro funzione è favorire la degradazione di alcune sostanze che sono solitamente quelle responsabili delle macchie nei tessuti.

L’utilizzo degli enzimi nei detersivi ha migliorato l’efficacio del lavaggio permettendo di ridurre la quantità di tensioattivi (con conseguente minore impatto ambientale), quindi con gli enzimi il lavaggio è più efficace.

Perché non andrebbero bene:

l’unico enzima ancora in dubbio riguardo la possibilità di danneggiare in modo serio alcuni tessuti dei pannolini (in particolare il bambù che sappiamo essere molto più delicato degli altri) è la cellulase poiché questi tessuti vengono prodotti a partire dalla cellulosa delle piante.

Allo stato attuale non ci sono prove dimostrate di danni da cellulase sui tessuti, solo ipotesi dedotte dalla pratica (inserti danneggiati e l’unico fattore imputabile sembrava essere un detersivo contenente cellulase).

Percarbonato di sodio

Lo potete trovare negli ingredienti col nome di: Sodium carbonate peroxide (categoria ossidanti). Spesso è presente nei detersivi in polvere eco (generalmente intorno al 5%). Si tratta di uno sbiancante che, a contatto con l’acqua, si decompone sviluppando acqua ossigenata (che svolge la vera azione sbiancante) e carbonato di sodio. Sbianca e igienizza ma non lava (utilizzato da solo, senza detersivo, non è funzionale ai fini del lavaggio).

Ha un pH circa di 9-10 e se entra in contatto con una sostanza acida viene neutralizzato (per questo non deve entrare in contatto con l’acido citrico).

Si attiva dai 40° in su se puro (in alcune preparazioni è miscelato con un attivatore che lo fa attivare anche al di sotto dei 40°), e aumenta man mano che sale la temperatura. Quindi sotto i 40° solitamente non serve a nulla e la sua temperatura ideale sarebbe intorno ai 50-60°.

Perché non andrebbe bene: alcuni produttori di pannolini lavabili sostengono che questa sostanza reagisce con l’acido urico e l’ammoniaca contenute nei pannolini sporchi danneggiando le fibre naturali.

All’atto pratico detersivi contenenti percarbonato sono stati largamente usati sui pannolini lavabili senza creare alcun danno, ma saltuariamente si sono riscontrate conseguenze gravi (soprattutto con il bambù). Anche in questo caso (come per la cellulase) si tratta di ipotesi dedotte dalla pratica (inserti danneggiati e l’unico fattore imputabile sembrava essere un abuso di percarbonato).

In conclusione, la pericolosità del percarbonato di sodio non è confermata, ma si tratta comunque di un additivo non findamentale ai fini del lavaggio e che in molti detersivi è già presente, per questo motivo valutate con molta attenzione eventuali aggiunte di percarbonato al normale detersivo durante il lavaggio e solo se ritenete che serva davvero.

Acido citrico

Funziona da anticalcare e ha blande funzioni ammorbidenti, e grazie alla sua acidità, neutralizza l’alcalinità del bucato (dovuta al detersivo), e favorisce la degradazione di eventuali tracce di enzimi (potenzialmente allergizzanti) e residui di detersivi in polvere che potrebbero essere rimasti nei tessuti (hanno un pH alcalino).

Nel lavaggio, vanno usati 100-150 ml circa di una soluzione di acido citrico al 15-20% (a seconda della durezza della propria acqua) da inserire nella vaschetta per l’ammorbidente.

ATTENZIONE! Se si usa il percarbonato nel lavaggio o un detersivo in polvere (solitamente a pH alcalino) sarebbe preferibile l’uso di acido citrico nel risciacquo per neutralizzare il pH alcalino creato dalla sua decomposizione in carbonato di sodio che potrebbe restare sui tessuti e, con il suo pH alcalino, irritare la pelle che normalmente nei neonati ha ph neutro (circa 7).

 

 

Fonte:

Liberamente tratto da www.pannoliniconsapevoli.it